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Giocatori titolari dell'Olanda ai Mondiali 2006
Il 1 luglio, quando le formazioni si prepareranno a scendere in campo per le semifinali della Coppa del Mondo FIFA 2006, Ruud van Nistelrooij festeggerà il suo trentesimo compleanno. Se a tale data l'Olanda sarà ancora in Germania all'inseguimento di un titolo che in passato si è rivelato così sfuggente, a Marco van Basten servirà senza dubbio il miglior Van Nistelrooy, l'uomo universalmente considerato il suo successore naturale. Quelli che cercano di paragonare al Van Basten giocatore la sua controparte odierna, farebbero meglio a dare ascolto al leggendario Rinus Michels, allenatore di Marco nell'Olanda vincitrice agli Europei del 1988. Michels ha descritto Van Nistelrooij come "il realizzatore più decisivo" fra i due, un brutto presagio per i rivali dei Tulipani in Germania. Sono sicuramente pochi a saper arginare l'attaccante del Manchester United quando è allenato e se tutte queste condizioni saranno soddisfatte prima di Germania 2006, l'affermato numero 9 dell'Olanda potrebbe benissimo trovarsi tra i contendenti all'ambita Scarpa d'Oro della competizione. Ovviamente, questa sarà la prima Coppa del Mondo FIFA in assoluto dell'olandese dopo la mancata qualificazione dell'Olanda nel 2002, senza contare che sarà forse anche il suo ultimo Mondiale. Van Nistelrooij arriva in Germania in quelli che sono considerati gli anni della piena maturità per un centravanti e, dopo essere stato lodato come un "dono di Dio" dall'ex allenatore dell'Olanda, Dick Advocaat, uno o due gol in un girone pericoloso con Argentina, Costa d'Avorio e Serbia Montenegro sarebbero certamente considerati come un dono del cielo anche dalla squadra di Van Basten. Raramente è capitato che Van Nistelrooij avesse difficoltà a segnare, vista la media di un gol ogni due partite in quasi 50 presenze in nazionale. Per le sue squadre, il giocatore si è rivelato ancora più micidiale, come dimostra, senza ombra di dubbio, l'incredibile cifra di 62 gol segnati in 67 partite e il fatto di aver raggiunto i 20 gol segnati a stagione in quattro su cinque campionati trascorsi all'Old Trafford. La carriera da giocatore di Van Nistelrooij inizia nel 1993 con l'FC Den Bosch. Dopo quattro stagioni nella seconda divisione del calcio olandese, il calciatore viene ingaggiato dall'Heerenveen, squadra per la quale segna 13 gol in 30 partite nella stagione dell'esordio in prima divisione. Nel giro di pochi mesi, il PSV Eindhoven decide di aver visto abbastanza e, nell'estate del 1998, sborsa 4,2 milioni di euro, una cifra da record per un acquisto tra squadre olandesi, per accaparrarsi il 22enne attaccante emergente. La fiducia del PSV viene presto ripagata: Van Nistelrooij termina la prima stagione all'Eindhoven come miglior giocatore dell'anno e il titolo di capocannoniere olandse con 31 gol, un totale che gli consente di arrivare secondo nella classifica che assegna la Scarpa d'Oro europea. Sempre nel corso di tale stagione, Van Nistelrooij esordisce in nazionale in una partita pareggiata per 1-1 contro la Germania il 18 novembre 1998. Van Nistelrooy ricomincia la stagione successiva da dove aveva lasciato, segnando ben 29 gol entro il marzo del 2000. Il Manchester United ha già accettato a pagare 19 milioni di sterline al PSV quando la tragedia si abbatte il 6 marzo in un'amichevole contro il Silkeborg. Van Nistelrooij subisce un infortunio al ginocchio e, dopo un tentativo di allenamento il mese successivo, affonda nel dolore di quello che viene presto identificato come un devastante infortunio ai legamenti crociati. Questo non gli impedisce di essere votato miglior giocatore olandese dell'anno per la seconda volta di fila né di finire ancora una volta al secondo posto nella classifica marcatori dell'Europa, ma tutto ciò è una magra consolazione per un giocatore che si ritrova con un trasferimento da sogno in frantumi e che deve affrontare un anno a bordo campo. Tuttavia, tutti i dubbi in merito al suo futuro a lungo termine vengono presto cancellati al suo rientro il marzo successivo. Dopo avere finalmente suggellato l'accordo di trasferimento all'Old Trafford, ha un impatto spettacolare nel calcio inglese contribuendo con 25 gol alla conquista del campionato da parte dello United nel 2002/03. Con il Manchester Ruud stabilisce un numero cospicuo di record, di cui il più importante è quello del maggior numero di gol segnati in europa, da tempo detenuto da Denis Law, tanto che attualmente soltanto Raul e il grande Alfredo di Stefano possono vantare più gol in Coppa Campioni. Le possibilità di brillare sulla scena internazionale più importante sono state poche, con gli Europei del 2004 (nei quali Nistelrooy ha segnato in tutte e tre le partite del girone) a rappresentare l'unica eccezione. Dopo avere perso la garanzia del posto all'Old Trafford a causa della contemporanea presenza di talenti quali Louis Saha e Wayne Rooney, adesso l'olandese sarà più determinato che mai a rilanciare le proprie credenziali di grandissmo bomber.
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