Sport :: Sport invernali :: Toni Sailer



 :. Sport
 
   :. Analisi e commenti
   :. Basket
   :. Calcio
   :. Formula uno
   :. Ginnasti
   :. Motociclisti
   :. Pallavolo
   :. Rugby
   :. Sport invernali
   :. Tennisti
   :. Vela
 

 :. Home  :.  Sport  :.  Sport invernali  :. Sport :: Sport invernali :: Toni Sailer

Toni Sailer

I Diavoli Rossi

Toni Sailer è passato nel mondo dello sci agonistico come una folgore ma nessuno più di lui ha lasciato una traccia così profonda. Egli ha vinto con autorità tre medaglie d'oro nelle discipline alpine alle Olimpiadi di Cortina del 1956 (solo Jean Claude Killy è riuscito a eguagliarlo alle Olimpiadi di Grenoble del 1968) e nelle due stagioni successive ha confermato le sue grandi qualità vincendo le gare più prestigiose ed i campionati del mondo, per poi ritirarsi a sorpresa a soli 22 anni ed iniziare con gran serietà un nuovo mestiere: quello dell'attore. Toni Sailer non ha però mai smesso di sciare, egli è stato anche uno dei tecnici più affermati del Circo Bianco e sotto la sua direzione l'Austria ha ritrovato la gloria del tempo passato. Attualmente gioca un ruolo di primo piano nell'evoluzione dello sci come Presidente del Comitato per lo Sci Alpino della FIS. Da molti anni Sailer quando non scia e non recita gioca a golf, partecipando una volta all'anno ad una gara che lo vede impegnato contro altri grandi campioni dello sci, come Guy Perillat, Leo Lacroix, Jean Claude Killy. Non è quindi un caso se ci incontriamo per questa intervista presso il Golf Club di Kitzbuhel, di cui egli è Presidente onorario. Sailer abita ad alcuni chilometri di distanza, in un'elegante villa tirolese, a Gundhabing, un borgo isolato di Kitzbuhel, la prestigiosa stazione di sci dove è nato. Dalla casa il panorama spazia dalle torri del massiccio del Wilder Kaiser al Corno di Kitzbuhel, sui cui pendii vennero effettuati i primi campionati tirolesi di sci nel 1905 e la prima discesa libera nel 1906. L'Hahnenkamm, con la sua pista Streif, una delle libere più difficili e prestigiose del mondo, servita da una funivia fin dal 1929, è poco distante, alle spalle della casa. Partiamo dall'infanzia. Toni Sailer ha avuto in regalo il primo paio di sci a due anni di età. Suo padre usava dire che "sciare è più facile che camminare", una massima che il figlio ha messo subito in pratica su di un prato poco distante da casa e ha poi sviluppato in un modo esemplare. Molti anni dopo, a partire dal 1985, Toni ha applicato la teoria del padre, questa volta non su di lui ma su centinaia di bambini, fondando un'apposita sezione della "Roten Teufel", la famosa scuola di sci dei "Diavoli Rossi", diretta dal fratello Rudi Sailer.

Lo sci del futuro dipende da come lo si insegna ai bambini e su questo punto Toni Sailer, ha le idee chiare:
"I bambini non hanno voglia di imparare e di ripetere gli esercizi, vogliono sopratutto giocare sugli sci...i genitori spesso vorrebbero farne subito dei campioni, mentre io cerco di inculcare loro innanzitutto la passione... non mi importa se imparano dopo tre giorni o dopo tre mesi, l'importante è che imparino ad amare lo sci. Se un bambino non vuole sciare non bisogna forzarlo, meglio regalare i suoi sci ad un altro bambino!"

Alla domanda sull'età a cui iniziare a sciare, Sailer risponde così:
"Lo sci è uno sport per tutte le età e non si è mai ne troppo giovani ne troppo vecchi per sciare. Questo perchè lo sci è più di uno sport, è un sistema di vita, qualcosa che diviene parte di noi e rende consci della propria individualità".

Una concezione dello sci che lo porta, quando ci sono le condizioni, a sciare fuori pista, in inverno ed in primavera, a praticare lo scialpinismo, evitando la ripetività della pista:
"Lo sci va vissuto in mezzo alla natura, l'ambiente è più importante di tutto il resto, è l'elemento che scatena la passione..."

Il giovane Toni Sailer cresce in una Kitzbuhel che fin dagli anni '30 è all'avanguardia come centro agonistico-sportivo. Suo zio si chiama Sepp Sailer ed è un grande campione nella nobile specialità del salto con gli sci. Ogni anno, ad iniziare dal 1931,viene organizzata sui muri dell'Hahnenkamm la discesa libera. L'atmosfera è quindi delle più favorevoli alla formazione di un crogiuolo di grandi sciatori ai quali, negli anni '50, Christian Pravda fa da punto di riferimento. Pravda vince l'argento nel gigante e il bronzo nella libera alle Olimpiadi di Oslo 1952 ed è primo nella discesa libera dei mondiali di Are del '54. Pravda diventa l'uomo da battere e insieme l'allenatore per i giovani Ernst Hinterseer, Anderl Molterer, Hias Leitner, Fritz Huber e Toni Sailer. Un team eccezionale, che rappresentò per l'Austria un po' quello che la valanga azzurra di Thoeni, Gros e compagni ha rappresentato per l'Italia negli anni Settanta: da solo il Kitzbuhel Ski Club avrebbe potuto battere tutte le nazionali del mondo! A 19 anni Toni Sailer vince la sua prima gara importante, lo slalom della Coppa Colli a Cortina d'Ampezzo, si classifica terzo in libera al Kandahar di Garmish-Partenkirchen e secondo nella libera di Sestriere.
Era il 1954. L'anno successivo Toni Sailer, "The blitz from Kitz", diventa imbattibile : vince il Lauberhorn di Wengen, il gigante della 3Tre di Madonna di Campiglio e la discesa libera preolimpica di Cortina.


pubblicazione: 27/05/2005

Toni Sailer
Toni Sailer


Schede correlate
Austria e Germania retrocedono
Hermann Maier
Nikki Lauda

Link esterni al sito
torino 2006 sport invernali

Categoria
 :.  Sport
 :..  Sport invernali



visite totali: 1.579
visite oggi: 1
visite ieri: 3
media visite giorno: 1,19


Babeleshop | Prestiti | Mutui  
Sport :: Sport invernali :: Toni Sailer
Toni Sailer, I Diavoli Rossi, [b]Toni Sailer[/b] è passato nel mondo dello sci agonistico come una folgore ma nessuno più di lui ha lasciato una traccia così profond
Sport, Sport invernali, , calcio, football, vela, sport, rugby, pallavolo, volley, basket