|
I giocatori titolari dell'Equador ai Mondiali di calcio 2006
Già in tenera età si distingueva sul campo da gioco. Questo leader naturale possiede l'inestimabile abilità di indirizzare i compagni di squadra e mandarli in gol in ogni occasione Mendez nasce a El Juncal, un villaggio nella Valle del Chota, il 16 marzo 1979. È proprio qui, in una delle regioni meno sviluppate dell'Ecuador, che muove i primi passi nel mondo del calcio, facendosi le ossa sugli stessi campi di terra utilizzati dal compagno di nazionale Agustin Delgado cinque anni prima, per poi avviarsi lungo la strada per la notorietà. Anche se il suo sogno da bambino è diventare un portiere di fama nazionale, è come centrocampista che lascia la sua importa nelle giovanili del Deportivo Quito. Nel corso degli anni cresce ulteriormente, acquisendo grande agonismo e la capacità di fare la spola da un lato all'altro del campo nell'arco di tutti e 90 i minuti. Bravo anche a servire un compagno di squadra con un tocco di prima, Edison si muove solitamente sulla fascia sinistra ma, grazie alla sua versatilità, oggi viene considerato anche uno dei migliori realizzatori del calcio sudamericano. Inizia la carriera da professionista nel 1995 al Deportivo Quito, trascorrendovi sette stagioni molto positive prima di passare al Nacional nel 2003. L'anno successivo si trasferisce in Messico per giocare con il Santos Laguna nel campionato di apertura e l'Irapuato nel campionato di clausura. Si trasferisce alla squadra attuale, il LDU Quito, nel 2005 e contribuisce immediatamente alla vittoria del campionato di apertura. La prima competizione giovanile importante con l'Ecuador è il Campionato Sudamericano Under 20 in Paraguay nel 1999, anche se la vera affermazione sulla scena internazionale arriva nel gennaio del 2000 quando gioca tutte le partite della nazionale Under 23 nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi svoltosi in Brasile. Nel marzo dello stesso anno, l'allenatore Hernan Dario Gomez lo promuove alla nazionale maggiore consentendogli l'esordio in una partita persa per 3-1 contro l'Honduras a Quito. Mendez viene convocato per la sua prima partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA nell'agosto del 2000, ma Gomez lo lascia in panchina. Tuttavia, tre mesi dopo El Bolillo lo inserisce tra i titolari contro il Venezuela a Maracaibo. L'Ecuador vince tale partita di qualificazione per 3-1 e da quel momento Mendez diventa una presenza regolare nella nazionale. Nel 2001 è artefice della storica qualificazione dell'Ecuador per Corea/Giappone 2002. Anche se la Tricolor non riesce a superare il primo turno, gioca per intero tutte e tre le partite e segna l'unico gol nella sfida vinta contro la Croazia, il primo successo della nazionale a una Coppa del Mondo FIFA. Come previsto, Mendez resta protagonista di tutte le qualificazioni per Germania 2006, anche dopo che Luis Fernando Suarez sostituisce Gomez come allenatore dell'Ecuador. Oltre a partecipare a 15 partite su 18, segna cinque volte dando il suo contributo nella vittoria contro il Brasile, soltanto la seconda nella storia dell'Ecuador. A coronamento di tutto, le prestazioni eccezionali fornite durante le qualificazioni gli fanno conquistare un posto nella squadra di all-star della CONMEBOL
|