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I giocatori titolari dell'Equador ai Mondiali di calcio 2006
Qualsiasi squadra che si prefigge di creare scompiglio alla Coppa del Mondo FIFA ha bisogno di un giocatore con un pizzico di audacia, una persona in grado di scardinare le difese più arcigne e ribaltare una partita quando meno lo si aspetta. L'Ecuador possiede un giocatore così: è Christian Lara. Christian Rolando Lara Anangono nasce a Quito il 27 aprile 1980. Inizia a giocare nella strade di Mena del Hierro, uno dei quartieri periferici settentrionali della capitale ecuadoriana, e presto realizza il primo di numerosi obiettivi entrando nella squadra della scuola. Quindi, all'età di 12 anni viene ingaggiato dalla squadra per la quale gioca tuttora, l'El Nacional. Come confermato da egli stesso, è nato con "un dono per il calcio" e basta osservarlo in azione per capire cosa intende. La sua statura ridotta nasconde un fisico potente. Ciononostante, sono le sue naturali abilità con la palla, la rara visione da regista e l'eccezionale capacità di tenere a bada avversari fisicamente più prestanti ad attirare veramente l'attenzione. La sua reputazione di astuto malandrino è tale da essersi guadagnato il soprannome di Diablito (Diavoletto). Il suo esordio per l'El Nacional arriva nel 1998, ma deve attendere altri quattro anni prima di indossare la maglia gialla dell'Ecuador per la prima volta. Con un occhio puntato alla selezione della rosa per l'edizione 2002 in Corea/Giappone, l'allora allenatore della nazionale Hernan Dario Gomez gli offre l'occasione di brillare in un'amichevole contro il Guatemala il 12 gennaio 2002. Tuttavia, nonostante il contributo dato alla vittoria della sua squadra per 1-0, viene escluso a favore di Alex Aguinaga e Edison Mendez dal viaggio in Estremo Oriente. Dopo avere saltato anche le prime partite di qualificazione dell'Ecuador per Germania 2006, Gomez lo convoca per la Coppa America CONMEBOL del 2004 in Perù. Sfortunatamente per lui, una lesione cronica alla spalla lo costringe a un doppio appuntamento con il bisturi del chirurgo ed è obbligato a saltare completamente il torneo. Ciononostante, l'anno successivo la sua carriera internazionale volge al meglio con un cambiamento che molti osservatori avevano predetto da tempo. Nel febbraio del 2005, il successore di Gomez, Luis Fernando Suarez, lo convoca nella squadra per un breve tour che prevede amichevoli contro il Cile a Vina del Mar e il Costa Rica a San Jose. È proprio l'occasione di cui aveva bisogno Lara per dimostrare di appartenere al calcio internazionale e il giocatore non ha deluso le aspettative. Deve però attendere fino al giugno dell'anno scorso, prima che un infortunio di Mendez spinga Suarez a convocarlo per due partite di qualificazione importantissime contro Argentina e Colombia. In panchina all'inizio della sfida contro l'Albiceleste, fa il suo ingresso in campo al secondo tempo mentre il risultato è fermo sullo 0-0, quindi segna il primo gol e passa ad Agustin Delgado la palla per la seconda rete che conquista un'importantissima vittoria per 2-0. L'uomo dell'El Nacional conclude quindi un anno meraviglioso vincendo il Campionato Clausura. Ora che Suarez ha finalmente trovato il giocatore versatile e creativo che stava cercando, adesso ci sono tutte le ragioni per prevedere che questo vivace elemento del centrocampo si rivelerà un protagonista della partecipazione del suo paese a Germania 2006.
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