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I giocatori titolari dell'Equador ai Mondiali di calcio 2006
Può considerarsi uno di quei giocatori destinati a diventare una specie di eroe in nazionale. Si tratta di un ruolo che il centromediano di talento si è assunto con facilità, sia come capitano ispiratore della nazionale sul campo che fuori dal campo. Alto 1,80 m per 78 kg di peso, questo combattivo difensore sfrutta efficacemente l'altezza e la massa in tutte le parti del campo, ma nella vita personale si rivela essere più un gigante gentile. Nasce il 16 agosto 1974 ad Esmeraldas, dove ha istituito una fondazione che fornisce riparo a 150 bambini senzatetto della città. "Non smetterò mai di tentare di portare un po' di felicità nelle loro vite", dichiara quello che è ormai diventato il calciatore con il maggior numero di convocazioni nella storia dell'Ecuador. Rappresenta il suo paese per la prima volta a 14 anni, dopo essere stato convocato per un torneo Under 16 sudamericano da disputare in casa. Si fa strada nelle nazionali giovanili tra il 1991 e 1996 e, in tale periodo, viene convocato dal suo mentore, Drusan Draskovic, per l'esordio nella nazionale maggiore in un'amichevole contro il Guatemala il 24 maggio 1992. "Avevo appena compiuto 17 anni e giocavo ancora per la nazionale Under 20", ricorda Hurtado. "Questo non mi ha mai preoccupato, però. Ho sempre fatto ciò che mi veniva chiesto per la nazionale e lo farò sempre". Bam Bam, come viene soprannominato, è oggi diventato capitano e si è costruito la reputazione di difensore di una certa classe. Superbo interprete del gioco in grado di portare la palla fuori dalla difesa, è anche molto bravo nel gioco aereo. Quindi non è stata esattamente una sorpresa il fatto che sia entrato nell'illustre nel club dei centenari della FIFA, ovvero nel gruppo selezionato di giocatori che hanno totalizzato almeno 100 convocazioni nelle rispettive nazionali. Dopo avere partecipato alle ultime cinque edizioni della Coppa America CONMEBOL e a quattro tornei di qualificazione per la Coppa del Mondo FIFA, Hurtado (che non è mai stato espulso durante la sua carriera in nazionale) vanta un curriculum veramente incredibile. È stato una presenza costante durante le eroiche qualificazioni per Corea/Giappone 2002 e Germania 2006, ma ha inoltre giocato per intero tutte e tre le partite della Tricolor nell'avventura asiatica di quattro anni fa. "Non avrei mai pensato di raggiungere le 100 convocazioni in nazionale, men che meno di superare tale cifra", ha dichiarato dopo aver raggiunto questo traguardo. "È meraviglioso e sorprendente al tempo stesso". Esordisce in una squadra di club a soli 14 anni con l'Esmeraldas Petrolero nel 1988. Quattro stagioni più tardi passa ai rivali cittadini dell'Emelec, squadra con la quale vince due campionati. Nel 1995 si mette alla ricerca di nuove sfide all'Atletico Celaya in Messico, aiutando la squadra a conquistare il secondo posto in campionato prima di passare ai rivali nazionali del Tigres UANL nel 1999. Dopo un breve soggiorno con La Piedad nel 2001, vive un periodo di due anni relativamente positivo di ritorno a casa con il Barcelona, durante il quale la squadra di Guayaquil arriva al secondo posto del campionato ecuadoriano nel 2002 e 2003. Quindi lo chiama la squadra spagnola del Real Murcia, ma una stagione più tardi il giocatore torna in Messico per un periodo altrettanto breve con il Pachuca, terminato nel 2005 quando è passato alla squadra attuale dell'Al Arabi nel Qatar.
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