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I giocatori titolari dell'Equador ai Mondiali di calcio 2006
Quando deciderà di porre fine alla sua carriera di giocatore, Agustin Javier Delgado Chala - questo il suo nome completo - potrà finalmente fare un bilancio e riflettere con giustificabile orgoglio sulla importanza che ha rivestito per il calcio ecuadoriano. Nonostante i numerosi successi, è possibile che il meglio debba ancora venire. Dopo tutto, Germania 2006 rappresenta una magnifica opportunità per terminare all'apice una prestigiosa carriera. Nato il 23 dicembre 1974 a El Juncal, un villaggio nella Valle del Chota, Delgado si fa le ossa sui polverosi campetti locali. La sua infanzia lo ha aiutato a forgiare il carattere e a migliorare il suo stile gioco: gli ha inoltre fatto conoscere le realtà della vita al di fuori del calcio. Molti anni dopo, quando Delgado ha creato la propria fondazione a favore dei bambini, è proprio El Juncal ad essere stata scelta come sede. Alto e possente, è un centravanti naturale dotato di un tiro potente e di una capacità di restare sospeso in aria che sembra sfidare la legge di gravità. Bravo sia di testa che con i piedi, nonché esperto a scardinare le difese, si è creato la reputazione di attaccante fra i più temuti del Sudamerica. Titolare della nazionale giovanile del suo Paese, ha ottenuto la prima convocazione nella nazionale maggiore senza mai avere giocato nella prima divisione ecuadoriana con la sua squadra, l'El Nacional. L'esordio, una partita persa per 2-0 a Lima contro il Perù, il 17 agosto 1994, segna l'inizio di una carriera internazionale costellata di gol importantissimi. Dopo aver dimostrato le proprie capacità con due gol segnati durante le fallimentari qualificazioni dell'Ecuador per la Coppa del Mondo FIFA 1998, si afferma sulla scena internazionale durante le qualificazioni per Corea/Giappone 2002. I nove gol segnati lo incoronano capocannoniere del continente - a pari merito con Hernan Crespo dell'Argentina - e svolgono un ruolo essenziale ai fini della prima qualificazione ecuadoriana alla Coppa del Mondo FIFA. Delgado non si accontenta e diventa il primo ecuadoriano a segnare ai Mondiali quando infila nella rete l'unico gol della nazionale tricolore durante la partita persa per 2-1 contro il Messico. La mancata qualificazione al secondo turno si rivela una delusione, ma El Tin, come è soprannominato in Patria, si getta tutto alle spalle, aiutando l'Ecuador a prenotare un posto a Germania 2006 con altri cinque gol durante le qualificazioni. Uno di essi, il primo contro la Colombia il 4 giugno 2005, ne conferma il ruolo di capocannoniere della nazionale ecuadoriana. L'esordio da professionista era avvenuto nel 1996 con la maglia del Nacional, vincitore in quella stagione del campionato. Una stagione e 18 gol dopo, viene ingaggiato dal Barcelona di Guayaquil, squadra con cui resta per due anni. vincendo un altro campionato di ritorno da un prestito alla squadra messicana del Cruz Azul. Torna in Messico nel 1999 per giocare con il Necaxa e fa parte della squadra che arriva terza al Mondiale FIFA per Club del 2000 in Brasile. Successivamente diventa il primo ecuadoriano a giocare nella Premiership inglese quando passa al Southampton nel 2001, anche se un infortunio al ginocchio limita a diciotto le sue presenze. Segue un breve soggiorno con l'Aucas, prima del rientro in Messico per aiutare il Pumas a vincere il campionato nel 2004. Quindi torna al Barcelona per una sola stagione, prima di firmare un contratto per il LDU Quito, dove si sta preparando per quella che considera la più grande sfida della sua sfavillante carriera: Germania 2006.
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