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Sono sei gli equipaggi con cui l`Italia ha lanciato le proprie sfide all`America`s Cup, e sempre i velisti italiani si sono difesi con onore. La prima volta avvenne nel 1983, quando nelle acque di Newport, nello stato americano del Rhode Island, fu Azzurra a fare innamorare gli italiani del fenomeno vela. E` Cino Ricci che con due anni di duro lavoro mette insieme l`equipaggio, con Mauro Pelaschier al timone, mentre il tattico è Tiziano Nava. La barca italiana arriva sino alle semifinali della Louis Vuitton Cup, subito dietro Australia II e Victory `83.
Nel 1987 a Fremantle, in Australia, i colori azzurri vengono portati da ben due equipaggi. Il migliore alla fine sarà Italia, patrocinato dall`omonimo Consorzio, timonato da Tommaso Chieffi, mentre meno bene va l`avventura bis di Azzurra, sempre sotto la guida di Mauro Pelaschier. Nel 1992 a San Diego, arriva la grande sfida del Moro di Venezia di Raul Gardini, con skipper Paul Canard. Il Moro si qualifica per la finale della Louis Vuitton Cup, dove affronta i neozelandesi. Sotto 1-3, la barca italiana recupera, vince e trova la finalissima dell`America`s Cup, contro America, barca del miliardario americano Bill Koch, timonata da Harry Buddy Melges. La finale è vinta dagli americani 4-1.
Infine Mascalzone Latino e Luna Rossa sono le ultime protagoniste della sfida di Auckland nel 2002. Per quanto riguarda i primi, la barca di Vincenzo Onorato si ferma al primo turno, mentre i secondi, guidati da Francesco De Angelis, arrivarono sino ai quarti di finale, quando vennero bloccati da Alinghi, poi vincitore del prestigioso trofeo.
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