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Giocatori titolari della Germania ai Mondiali 2006
Michael Ballack, faro del centrocampo del Bayern Monaco e della Germania, è uno dei pochi giocatori tedeschi che gli esperti ritengono all'unanimità "di livello mondiale". Le speranze tedesche di vincere la Coppa del Mondo FIFA 2006 poggiano principalmente sulle sue spalle. Ovvio, quindi, che la stella nata a Chemnitz venga sottoposta ad un minuzioso esame ogni volta che mette piede in campo. Quando gioca in modo eccezionale, si vede il "vero Michael Ballack". Se gioca bene, i giornalisti affermano solitamente che "potrebbe fare di meglio". Se rientra nella media, imperversano sempre le stesse domande: “Cosa aveva oggi Ballack?”. Se la Germania incassa troppi gol, Ballack gioca troppo avanzato. Se la situazione non è positiva negli ultimi trenta metri, è luogo comune affermare che il capitano tedesco osa troppo poco in attacco. Il problema di Ballack è che è in grado di fare tutto... e di farlo molto bene. Guai a lui se non esibisce tutte le sue qualità in ogni singola partita. Il problema è sempre il solito: ai talenti di casa non viene perdonato nulla. All'estero Ballack è riconosciuto, rispettato e temuto e il recente trasferimento al Chelsea, club al quale approderà dopo il Mondiale, lo dimostra. In Germania, l'opinione pubblica è divisa: tuttavia il numero 13 tedesco non solo è diventato capitano della Germania sotto la guida di Jürgen Klinsmann, ma si è da tempo affermato come leader indiscusso della squadra. Su una cosa tutti concordano: la Germania farà la parte del leone in questa Coppa del Mondo FIFA casalinga soltanto se il perno del centrocampo sarà in forma perfetta. Padre di tre maschietti - Louis, Emilio, Jordi - Ballack ha sempre ben figurato con la maglia della nazionale tedesca. Le sue prestazioni ai Mondiali di Corea/Giappone 2002 sono state esemplari e gli hanno consentito di trascinare la squadra in finale, contro tutti i pronostici. In Asia è stato artefice della vittoria per 1-0 contro gli Stati Uniti ai quarti di finale e contro la Corea del Sud in semifinale. Proprio in quell’incontro, però, è giunta la delusione più grande: commettendo un fallo tattico quasi allo scadere, ha ricevuto il cartellino giallo ed è stato costretto a rinunciare alla finale contro il Brasile. Il trasferimento a Monaco Dopo le esperienze di inizio carriera al Chemnitzer, al Kaiserslautern e al Bayer Leverkusen, quello che secondo Karl-Heinz Rummenigge è il "centrocampista più prolifico del mondo", è arrivato agli ultratitolati bavaresi del Bayern Monaco nel 2002. Presto anche i tifosi del Bayern hanno imparato ad apprezzarne il talento purissimo. Nel 2004/05 è stato fondamentale per la vittoria del campionato e della coppa da parte del Bayern. Il suo alto rendimento ha ottenuto un adeguato riconoscimento con il terzo titolo consecutivo di miglior giocatore dell'anno, grazie al quale è arrivato ad un solo passo di distanza da "Kaiser" Franz Beckenbauer che ne ha vinti quattro. "Michael è la superstar del campionato", afferma l'allenatore della nazionale Klinsmann riguardo al suo capitano. Il motto di Ballack è sempre stato: "Non prendere tutto troppo seriamente". Con la pressione che la sua squadra dovrà sostenere per vincere la quarta Coppa del Mondo dopo i successi del 1954, 1974 e 1990, la sua filosofia di vita potrebbe essere messa duramente alla prova in questi giorni
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